Il perfetto istruttore sportivo

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Il perfetto istruttore sportivo

Scuola Vela Argentario asd
Pubblicato da Marco Ferranti in scuola vela · Venerdì 07 Apr 2023
Tags: Ilperfettoistruttoresportivo
Salve e ben ritrovati sul nostro blog che è prettamente velico sì ma, come ormai tutti sapete, che è orientato anche verso altre tematiche prettamente sociali o umane.
Oggi vorremmo definire la figura del perfetto istruttore di Vela su derive 2.0 o di qualsiasi altra disciplina sportiva  secondo il nostro modesto parere e provare a elencare una serie di capacità, doti, virtù e qualità che egli/ella dovrebbe possedere. Non necessariamente l'istruttore deve averle tutte, ma almeno una buona parte di esse. Non deve incarnare un semidio pagano o una moderna figura mitologica né tantomeno indossare le vesti di un fantascientifico  supereroe stile Marvel.


Innanzitutto, non si può prescindere dalla TECNICA DI CONDUZIONE. Agonista o meno, regatante o meno, atleta o no, brevettato o no, attempato o giovane, caprerino, Valturino o federale, l'istruttore perfetto deve conoscere e saper condurre  quasi tutte le derive con timone a barra, singole, doppie, collettive, mono o multiscafo, in quasi tutte le condizioni di vento anche forte , onda e corrente, sia che esse siano costruite in legno, o vetroresina sia in plastica polipropilene. Deve saper armarle e disarmarle alla perfezione, vararle, alarle, ancorarle, fermarle, partire, rientrare e seguire tutte le andature montanti e portanti, eseguire ogni manovra come virate, abbattute, giri di boa, partenze in regata, scuffie simulate o non. A vele bianche, cioè randa e fiocco o sotto gennaker o spinnaker, con o senza trapezio, issando e ammainando con estrema disinvoltura. La tecnica ha bisogno di allenamento e aggiornamento continui. Mai sedersi sugli allori.
Garantendo sempre, in ogni momento della navigazione o a secco, la sicurezza e l integrità fisica dell'allievo di qualsiasi età, oltre al suo proficuo apprendimento didattico e al suo divertimento.
Ovviamente una grande capacità tecnica non può prescindere dalla PASSIONE nello svolgere il mestiere più bello al mondo. Senza passione nel comunicare e nel trasferire e trasmettere con entusiasmo il proprio sapere, anche il miglior velista non avrà successo con il proprio equipaggio principiante o esperto che sia.
L'insegnamento è passione e forte vocazione.
Molto apprezzate in un istruttore di Vela sono anche la disponibilità, la dialettica, l'educazione, il rispetto di colleghi allievi, l'empatia, la proattivita', la continuità nel lavoro (a tutti deve essere garantito lo stesso prodotto e servizio) , affidabilità, solidarietà nei confronti di allievi e staff e puntualità. Nonché spirito di adattamento e un senso di responsabilità generale. Il nostro mestiere non è ancorato a un orario specifico e ben definito e quindi richiede una certa flessibilità ed elasticità mentale.
La capacità di condurre natanti con motori fuoribordo in condizioni anche critiche e in estrema sicurezza,  rappresenta sicuramente un'altra qualità molto ricercata.
Se poi l'istruttore 2.0 riesce a essere carismatico e trascinatore  porre attenzione alle regole di precedenza e di buon senso in acqua e a tutti i suoi gesti e movimenti e a non rompere nulla, scafi o attrezzature, allora sarà anche benvoluto da direttori, presidenti e colleghi.
Saper fare manutenzione ordinaria e straordinaria anche in modo veloce e durevole, avere capacità manuale, sono skills che qualificano un ottimo professionista di mare.
In generale una attenzione,una capacità di saper stare in mare e di avere occhio a 360 gradi su ciò che accade.
E poi sorriso, igiene personale e cura di sé e della propria persona.
Ricordatevi che l'insegnamento deve essere una scelta consapevole e ponderara e non un obbligo o un ricasco o peggio ancora, un' ultima spiaggia.
Per finire, ci piacciono molto anche gli istruttori inclusivi cioè che rendono partecipi della vita dell'associazione sia lo staff nuovo sia gli allievi o i loro genitori e le loro famiglie, creando aggregazione, spirito di appartenenza e solidarietà reciproca.
Criticare in maniera sempre costruttiva e propositiva e mai distruttiva o demolitiva è da sempre una dote essenziale.
Se un allievo vi richiederà in equipaggio giorno dopo giorno e uscirà sereno e contento, avrete fatto bene il vostro lavoro e portato avanti al meglio la vostra splendida missione.
Arrivederci a tutti. Meditate gente.

"Il marinaio non puo' cambiare il tempo, ma sa quando deve cambiare rotta"



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